GIORNATA IN CAMPO RISO 2018

Abbiamo il piacere di invitarLa alla GIORNATA IN CAMPO RISO 2018

Martedì 4 Settembre 2018 dalle ore 10:00

presso: Az. Agr. Ballasina Angelo, Cascina Calcinara, Granozzo con Monticello (NO)

maggiori info in allegato

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IL CONSORZIO AGRARIO STA SELEZIONANDO NUOVI AGENTI CON ESPERIENZA NEL CAMPO DEL COMMERCIO DI PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA.
 
I candidati devono essere in possesso dei requisiti per ottenere il certificato di abilitazione alla vendita di prodotti fitosanitari.
 
Invia la tua candidatura tramite la pagina dei contatti.

Le disposizioni in materia di fatturazione elettronica previste nella legge di bilancio 2018 rientrano tra le misure mirate ad aumentare la capacità dell’amministrazione di prevenire e contrastare efficacemente l’evasione fiscale e le frodi IVA. Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica riguarda tutti i soggetti IVA e scatterà dal 1° gennaio 2019.

Previsto inoltre che al 1º luglio 2018, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi obbligatorie per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori.

In particolare il comma 909 prevede che per razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, siano emesse esclusivamente fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, e le relative variazioni, effettuate tra soggetti:

  • residenti
  • stabiliti
  • identificati nel territorio dello Stato.

Per tale obbligo, gli operatori economici possono avvalersi di intermediari per la trasmissione delle fatture elettroniche, ferme restando le responsabilità del soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio.

Sono esonerati da tali disposizioni solo i soggetti che operano in regime di vantaggio e coloro che applicano il regime forfettario.
In merito agli scambi con operatori non stabiliti nel territorio dello Stato, i soggetti passivi IVA trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazioni di servizi effettuate e ricevute, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello stato, salvo quelle per le quali è emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse e ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso o a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

L’emissione di fatture con modalità diverse da quelle elettronica sarà considerata non emessa e come tale sarà sanzionata.
Gli obblighi di conservazione si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate.

L’utilizzo della fattura elettronica riduce di 2 anni i termini per l’accertamento per i soggetti che garantiscono tracciabilità dei pagamenti ricevuti e effettuati sopra i 500 euro
Per quanto riguarda la fattura elettronica verso i consumatori finali, la norma chiarisce che le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura. È comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico della fattura.

Gli aspetti fondamentali della coltivazione del nocciolo saranno al centro dei lavori nell’incontro tecnico promosso da Coldiretti Cuneo, Agenzia 4A e Consorzio Agrario delle Province del Nord Ovest che si terrà venerdì 20 aprile, a partire dalle 9.30, a Cherasco, presso l’Agenzia del Consorzio Agrario di Bra. La nostra Provincia è particolarmente vocata a questa coltivazione: è la principale area produttiva a livello regionale con circa 6.500 tonnellate e una superficie di 14.000 ettari.

Grazie al recente rilancio mondiale, che ha potuto contare sulla spinta proveniente dall’industria dolciaria e dalle recenti scoperte salutistiche, il nocciolo è stato interessato da un incremento notevole della superficie dedicata. Nel contesto regionale, l’ampliamento è avvenuto non solo negli areali storici di coltivazione dell’Alta Langa e dell’Albese, in provincia di Cuneo, ma anche nelle province di Asti ed Alessandria, dove secondo i dati statistici negli ultimi anni la superficie è aumentata del 300% e un analogo trend si sta manifestando in altre regioni. Oggi più che mai è pertanto indispensabile offrire agli imprenditori un quadro di riferimento aggiornato sulle ricerche e le soluzioni più innovative sviluppate nel settore.

L’appuntamento sarà di grande rilevanza sul piano professionale. Integrando i diversi aspetti che riguardano la coltura, i consulenti tecnici dell’Agenzia 4A insieme a docenti universitari e ai maggiori esperti di corilicoltura porteranno le loro esperienze sulle questioni di prioritario interesse per le aziende, che quotidianamente sono tenute a confrontarsi con contesti sempre più ampi.

“Coldiretti Cuneo – commentano i vertici della Federazione provinciale – grazie ad un servizio di elevata consulenza tecnica, segue le aziende dalla messa a dimora delle piante fino alla raccolta e alla gestione delle nocciole. Il trasferimento dell’areale di coltivazione dalla collina alla pianura, i cambiamenti climatici e i nuovi patogeni tra i quali, in primis, la cimice asiatica richiedono il massimo impegno e una capillare attenzione, da qui, l’incontro tecnico organizzato in sinergia con il Cap Nord Ovest”.

Partendo dalla concimazione e toccando i temi dell’irrigazione e della potatura, saranno presentati i risultati che scienza e tecnica hanno sviluppato per accrescere la competitività, puntando sulla migliore qualità della produzione. Chi interverrà potrà vedere in anteprima i risultati emersi dall’analisi sui fabbisogni nutrizionali del nocciolo nei vari areali della provincia di Cuneo, sviluppata dai tecnici dell’Agenzia 4A in collaborazione con docenti universitari.

L’occasione sarà importante anche per fare il punto sul lavoro di monitoraggio della cimice asiatica in Piemonte.

Fonte: www.cuneocronaca.it

Una grande notizia per le imprese agricole, che apre scenari da tempo attesi: a far data dal 1 febbraio 2018 il Consorzio Agrario delle Province del Nord-Ovest ha ampliato il territorio in cui opera, ed ora ricomprende tutto il territorio Piemontese e parte della Liguria. Il percorso di riorganizzazione del Consorzio Agrario dei nostri territori ha l’obiettivo di rendere questo strumento sempre più protagonista nella realizzazione della progettualità economica di Coldiretti, sviluppando concretamente le filiere di prodotto per valorizzare le produzioni delle imprese agricole. Ciò in coerenza con la mission dei Consorzi Agrari di costruire nuove opportunità economiche per le imprese, oltre al tradizionale ruolo di erogatori di servizi e mezzi tecnici. Il Consorzio Agrario del Piemonte Orientale a partire da tale data ha pertanto ceduto l’attività commerciale delle province di Alessandria, Biella, Novara, Verbania e Vercelli al Consorzio Agrario delle Province del Nord-Ovest.

Il Consorzio Agrario delle Province del Nord-Ovest ha individuato quale sua strategia primaria quella della creazione di una rete di vendita composta anche da agenti e personale tecnico qualificato senza deposito, che garantisce una metodologia di contatto e di vendita ritenuta più efficace rispetto alla sola presenza territoriale immobiliare. Ovviamente a tale rete di vendita senza deposito è stata affiancata una adeguata ed efficiente capacità logistica per il prelievo e per la consegna del prodotto venduto al cliente. I negozi con deposito sul nuovo territorio recentemente acquisito sono 19, di cui otto in provincia di Alessandria, una in provincia di Verbania, sei in provincia di Vercelli, uno in provincia di Biella, tre in provincia di Novara.

Il nuovo Consorzio Agrario delle Province del Nord-Ovest, nascente da questa operazione, dal 1 febbraio è dunque dotato di circa 80 centri servizi per l’agricoltura dislocati su tutto il territorio Piemontese e Ligure, sul quale sviluppa un fatturato consolidato di circa 150 milioni di Euro. E’ inoltre dotato di uno stabilimento industriale che produce circa 550 mila quintali di mangimi certificati NON OGM, di un altro stabilimento industriale che produce oltre 55 mila quintali di concimi organici ed organo-minerali, di una officina meccanica di proprietà e diverse officine convenzionate per l’approntamento e la riparazione dei trattori agricoli Massey Ferguson di cui è concessionario per una porzione del territorio succitato, di oltre 10 centri di essiccazione mais, di oltre 40 impianti silos e stoccaggio dei cereali per far fronte a quasi 1,5 milioni di quintali di cereali ritirati all’anno. Per maggiori dettagli sul nuovo Consorzio Agrario vi invitiamo a consultare il sito internet della società www.capnordovest.it nonché a scaricare l’APP del Consorzio Agrario “cap nord-ovest” dalla quale si può accedere a contenuti esclusivi e riservati alle imprese agricole.

Da giovedì 1 marzo altri due punti vendita del CAP Nord Ovest accetteranno pagamenti con Satispay. Questi punti sono i primi due della regione liguria e si tratta di Albenga e Ventimiglia. Non solo, per tutto marzo, ogni venerdì è disponibile un cashback del 20% su tutta la spesa effettuata. Un’occasione davvero unica!

Basta scaricare gratuitamente l’app Satispay, iscriversi e cercare i nostri punti vendita. Quando è il momento di effettuare il pagamento è sufficiente digitare l’importo sul display e premere invia! Se è attivo il cashback tornerà sul vostro conto l’importo corrispondente. Il gioco è fatto! Niente spiccioli, niente attese, massima sicurezza!

Non solo, utilizzando il codice 54U per l’iscrizione a Satispay si otterranno altri 5€ di credito.

Molto presto verranno attivati altri punti vendita, stay tuned!

Sono stati abilitati a ricevere pagamenti con la famosissima app satispay altri tre punti vendita del CAP nord ovest nella provincia di Torino.

 

Orbassano, Chivasso e Rivarolo Canavese sono gli ultimi tre punti vendita entrati in questo circuito di pagamento tramite smartphone.

Basta scaricare gratuitamente l’app Satispay, iscriversi e cercare i nostri punti vendita. Quando è il momento di effettuare il pagamento è sufficiente digitare l’importo sul display e premere invia! Se è attivo il cashback tornerà sul vostro conto l’importo corrispondente. Il gioco è fatto! Niente spiccioli, niente attese, massima sicurezza!

Non solo, utilizzando il codice 54U per l’iscrizione a Satispay si otterranno altri 5€ di credito.

Molto presto verranno attivati altri punti vendita, stay tuned!

Cos’è e cosa fa il CAP nord ovest

Il sistema di irrigazione a goccia sul mais comporta notevoli benefici sia per l’agricoltore che per l’ambiente. Infatti la capacità del sistema a goccia di lavorare a bassa pressione garantisce non solo un risparmio idrico, energetico ed economico rispetto ai sistemi tradizionali ma riduce gli impatti ambientali che sorgono con l’irrigazione a scorrimento o pioggia come ad esempio l’inquinamento del terreno o delle falde, la percolazione profonda nel terreno di nutrienti solubili o prodotti fitoiatrici, l’erosione e la sedimentazione dei bacini idrici. La tecnologia del sistema di irrigazione a goccia proposta dal Consorzio Agrario delle province del Nord Ovest in collaborazione con Agricolplast invece riesce nel duplice obiettivo di ottimizzare gli apporti idrici e nutrire al meglio le piante irrigate con la fertirrigazione, la quale consente di distribuire micro-quantità di composti nutrizionali, ammendanti, microbiologici e biotecnologici direttamente nelle radici delle piante. Sarebbe un errore però pensare che i numerosi vantaggi fin qui descritti comportino, d’altro canto, un’installazione complessa e articolata. L’installazione è semplice e il sistema ha bassi costi di manodopera in quanto non necessita di movimentazioni continue come invece avviene per altri sistemi di irrigazione.

Il risparmio

  • Idrico. Vale la pena soffermarsi su un aspetto importante quanto attuale: il risparmio idrico. Mentre con l’utilizzo di un normale sistema d’irrigazione non solo si disperde la maggior parte dell’acqua erogata – anche fino al 50% – ma si sottopongono le coltivazioni a importanti stress concentrati in un breve arco di tempo. Il sistema a goccia, invece, riesce a fornire il giusto quantitativo d’acqua alla pianta (reintegro idrico), aumentando l’efficienza idrica fino al 95%, inoltre con questo sistema riusciamo a fornire l’acqua dove realmente serve, cioè alle radici, evitando sprechi e problemi fitosanitari.
  • Energetico. Da non sottovalutare anche l’ingente risparmio di carburante, anche questo un tema delicato. Infatti, mentre i sistemi classici di irrigazione necessitano di lavorare ad alte pressioni (anche fino a 8 – 10 – 12 bar), il sistema di irrigazione a goccia riesce a funzionare perfettamente tra gli 1.0 – 2.0 bar in ingresso della stazione di filtraggio e regolazione. Come si può notare la differenza di pressione è di dieci volte inferiore e questo si traduce in risparmio di carburante e di qualsiasi altra energia utilizzata per l’azionamento delle pompe.
  • Di manodopera. Se il risparmio idrico e quello energetico influiscono direttamente sull’economia dell’azienda agricola, quanto più è in grado di farlo il risparmio di manodopera. Una volta installato infatti, l’impianto di irrigazione a goccia non richiede l’impiego di personale in quanto l’unica attività da svolgere sarà limitata all’apertura ed alla chiusura dell’acqua.

Risultati migliori

Se da una parte il sistema a goccia riduce sprechi ed investimenti, dall’altro aiuta ad incrementare notevolmente le rese delle coltivazioni. Grazie alle sperimentazioni condotte da Agricolplast e dal Consorzio Agrario, rispetto al sistema di irrigazione a scorrimento, si è ottenuto un incremento del 30% circa nella produzione di granella secca, del 35% circa nella produzione di insilaggio e del 30% nell’efficienza irrigua rispetto alla produttività (rapporto tra kg di acqua utilizzati per l’irrigazione e produzione in kg di sostanza secca). Si è notato inoltre un netto miglioramento dell’omogeneità di sviluppo e crescita della coltura e, conseguentemente, della pannocchia, dal limitato impatto di erbe infestanti e da un buon effetto di miglioramento strutturale del terreno. Nell’eventualità di dover effettuare trattamenti antiparassitari è possibile operare in campo senza troppi ostacoli dato che il collettore in testata è carrabile e la posa delle ali, ogni 2 file, permette alle normali macchine operatrici di effettuare le operazioni necessarie.

Diversi benefici

Oltre al benessere per il proprio portafoglio, questi benefici si riflettono anche sul benessere della coltivazione stessa. Infatti mantenendo un basso volume irriguo si migliora il rapporto tra l’aria e l’acqua nel terreno, evitando la completa fuoriuscita di aria dal terreno che non essendo più disponibile alla pianta, manda le radici in asfissia. Grazie alla tecnica irrigua a goccia invece si permette all’aria di restare nel terreno mantenendo un buon rapporto con la quantità d’acqua fornita, si mantiene il terreno fresco, si aiuta la fase di germinazione delle piante e si evita il compattamento del terreno. E’ inoltre possibile controllare la profondità dell’apparato radicale che si estenderà solo nella zona umida. In presenza di acque saline, o terreni ricchi di sali, è possibile confinare i sali minerali all’esterno della zona irrigata.

Agricolplast-brochure mais

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