Nutrizione delle colture e qualità del frumento

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La filiera dei cereali per il Consorzio Agrario delle Province del Nord Ovest è di fondamentale importanza, essendo presente come servizio in tutte le fasi della coltivazione, dalla fornitura del seme al ritiro, stoccaggio, essiccazione e commercializzazione delle produzioni.

Il settore cerealicolo ricopre un ruolo chiave nel panorama agricolo italiano, sia per l’estensione dei terreni coltivati sia per l’indotto economico dell’intera filiera agroindustriale. Per questo motivo risulta di primaria importanza sostenere questo settore, mettendo a disposizione del cerealicoltore tutte le soluzioni per garantire una massima produttività mediante rese stabili e di qualità.  

A tal proposito, il trattamento più idoneo per ottenere un grano di qualità prevede due fasi distinte:

  • Un primo intervento viene effettuato verso la fine della levata, ossia all’emissione della penultima e ultima foglia (indicativamente prima-seconda decade di aprile) per contenere la septoriosi e l’oidio;
  • Un secondo intervento viene effettuato verso l’inizio della fioritura (indicativamente i primi di maggio) per proteggere la parte aerea del cereale, per controllare la fusariosi e per garantire il giusto tenore proteico.

Quali sono i principali micronutrienti per ottenere un frumento di qualità?

Gli obiettivi per un frumento di qualità variano a seconda delle esigenze del cliente finale, ad esempio la nutrizione degli animali da reddito oppure la macinatura per produrre la farina per pane e lievitati. Tuttavia, il programma di nutrizione incide considerevolmente sulla qualità del frumento raccolto e deve quindi essere progettato sulla base dei parametri di qualità ricercati.

Le migliori pratiche agronomiche che aiutano a raggiungere una maggiore qualità del grano e quindi un elevato contenuto proteico prevedono un’adeguata ed efficiente somministrazione di azoto, potassio, zolfo e magnesio.

Azoto

L’Azoto è una componente fondamentale degli amminoacidi che sono gli elementi costitutivi delle proteine del grano. L’applicazione di Azoto è quindi importante per coltivare frumento con alti valori proteici.

Tuttavia, una somministrazione eccessiva di questa sostanza può provocare l’indebolimento delle colture, in quanto alti livelli di azoto portano alla crescita di un numero superiore di germogli che rende l’apparato fogliare troppo sviluppato e suscettibile alla caduta.

Potassio

Il Potassio agevola lo sviluppo di forti pareti cellulari, quindi una paglia più spessa, robusta e resistente. Le applicazioni in primavera garantiscono una buona struttura fogliare meno soggetta all’indebolimento.

Una carenza di questo micronutriente può causare la maturazione prematura delle colture e una riduzione significativa della grandezza e del peso delle cariossidi.

Zolfo

Lo Zolfo, essendo un componente essenziale delle proteine, è importante per la quantità e qualità delle stesse. Inoltre, lo Zolfo si trova in alcuni dei principali amminoacidi che conferiscono all’impasto, prodotto con grano di frumento, proprietà di cottura.

Le pianti carenti di questo elemento sono meno sviluppate, presentano un aspetto fragile e foglie troppo piccole.  

Magnesio

Il Magnesio è importante per un miglior sviluppo della coltura e una maggiore qualità della granella. Esso infatti previene e cura le malattie delle piante, favorisce la fotosintesi clorofilliana, intensifica il colore delle foglie e dei frutti, migliorando nel complesso i livelli produttivi.

La carenza di questo micronutriente è visibile dall’aspetto delle foglie, che tenderanno ad assumere un colore giallastro e ad arricciarsi sulle punte, diventando via via sempre più secche e con alcune parti morte.

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