Sergio Dell'Atti
giovedì 10 Maggio 2018 / Pubblicato il Senza categoria

Si sono svolte a Mondovì lo scorso 27 aprile l’assemblea generale ordinaria e quella straordinaria del Cap Nord Ovest. La parte straordinaria ha riguardato alcune modifiche statutarie, ma soprattutto l’approvazione del progetto di fusione per incorporazione della controllata Petrolcap, operazione che mira a migliorare il servizio carburante, rendendolo ancora più efficiente.

La parte ordinaria ha riguardato l’approvazione del bilancio 2017, chiuso con un fatturato di 125,2 milioni di euro. L’assemblea ha provveduto a eleggere il Consiglio d’Amministrazione e il Collegio sindacale per il periodo 2018-2020. I delegati hanno votato all’unanimità l’unica lista proposta.

Gli eletti nel Consiglio di Amministrazione sono: Sergio Barone, Mauro Bianco; Alberto Brugiafreddo; Roberto Cabiale; Gerolamo Calleri; Pierluigi Cavallino; Adriano Cavallito; Silvio Chionetti; Bruno Corniglia; Filippo Demarchi; Antonio Ferrari; Antonio Gai; Fabrizio Galliati; Loris Massucco; Bruno Mecca Cici; Roberto Mercandino; Roberto Moncalvo; Piermatteo Mosso; Marco Giuseppe Reggio; Bruno Rivarossa; Bruno Sevega; Roberto Stola; Enzo Tassone; Raffaele Tortalla; Sergio Vagliengo.

Sono stati eletti nel consiglio sindacale: Stefano Pierantonio Boffa; Gianpiero Conte;  Claudio Ferrara; Luigi Bruno; Paolo Campocci.

Sergio Dell'Atti
martedì 23 Gennaio 2018 / Pubblicato il Novità, Senza categoria

Cos’è e cosa fa il CAP nord ovest

Il sistema di irrigazione a goccia sul mais comporta notevoli benefici sia per l’agricoltore che per l’ambiente. Infatti la capacità del sistema a goccia di lavorare a bassa pressione garantisce non solo un risparmio idrico, energetico ed economico rispetto ai sistemi tradizionali ma riduce gli impatti ambientali che sorgono con l’irrigazione a scorrimento o pioggia come ad esempio l’inquinamento del terreno o delle falde, la percolazione profonda nel terreno di nutrienti solubili o prodotti fitoiatrici, l’erosione e la sedimentazione dei bacini idrici. La tecnologia del sistema di irrigazione a goccia proposta dal Consorzio Agrario delle province del Nord Ovest in collaborazione con Agricolplast invece riesce nel duplice obiettivo di ottimizzare gli apporti idrici e nutrire al meglio le piante irrigate con la fertirrigazione, la quale consente di distribuire micro-quantità di composti nutrizionali, ammendanti, microbiologici e biotecnologici direttamente nelle radici delle piante. Sarebbe un errore però pensare che i numerosi vantaggi fin qui descritti comportino, d’altro canto, un’installazione complessa e articolata. L’installazione è semplice e il sistema ha bassi costi di manodopera in quanto non necessita di movimentazioni continue come invece avviene per altri sistemi di irrigazione.

Il risparmio

  • Idrico. Vale la pena soffermarsi su un aspetto importante quanto attuale: il risparmio idrico. Mentre con l’utilizzo di un normale sistema d’irrigazione non solo si disperde la maggior parte dell’acqua erogata – anche fino al 50% – ma si sottopongono le coltivazioni a importanti stress concentrati in un breve arco di tempo. Il sistema a goccia, invece, riesce a fornire il giusto quantitativo d’acqua alla pianta (reintegro idrico), aumentando l’efficienza idrica fino al 95%, inoltre con questo sistema riusciamo a fornire l’acqua dove realmente serve, cioè alle radici, evitando sprechi e problemi fitosanitari.
  • Energetico. Da non sottovalutare anche l’ingente risparmio di carburante, anche questo un tema delicato. Infatti, mentre i sistemi classici di irrigazione necessitano di lavorare ad alte pressioni (anche fino a 8 – 10 – 12 bar), il sistema di irrigazione a goccia riesce a funzionare perfettamente tra gli 1.0 – 2.0 bar in ingresso della stazione di filtraggio e regolazione. Come si può notare la differenza di pressione è di dieci volte inferiore e questo si traduce in risparmio di carburante e di qualsiasi altra energia utilizzata per l’azionamento delle pompe.
  • Di manodopera. Se il risparmio idrico e quello energetico influiscono direttamente sull’economia dell’azienda agricola, quanto più è in grado di farlo il risparmio di manodopera. Una volta installato infatti, l’impianto di irrigazione a goccia non richiede l’impiego di personale in quanto l’unica attività da svolgere sarà limitata all’apertura ed alla chiusura dell’acqua.

Risultati migliori

Se da una parte il sistema a goccia riduce sprechi ed investimenti, dall’altro aiuta ad incrementare notevolmente le rese delle coltivazioni. Grazie alle sperimentazioni condotte da Agricolplast e dal Consorzio Agrario, rispetto al sistema di irrigazione a scorrimento, si è ottenuto un incremento del 30% circa nella produzione di granella secca, del 35% circa nella produzione di insilaggio e del 30% nell’efficienza irrigua rispetto alla produttività (rapporto tra kg di acqua utilizzati per l’irrigazione e produzione in kg di sostanza secca). Si è notato inoltre un netto miglioramento dell’omogeneità di sviluppo e crescita della coltura e, conseguentemente, della pannocchia, dal limitato impatto di erbe infestanti e da un buon effetto di miglioramento strutturale del terreno. Nell’eventualità di dover effettuare trattamenti antiparassitari è possibile operare in campo senza troppi ostacoli dato che il collettore in testata è carrabile e la posa delle ali, ogni 2 file, permette alle normali macchine operatrici di effettuare le operazioni necessarie.

Diversi benefici

Oltre al benessere per il proprio portafoglio, questi benefici si riflettono anche sul benessere della coltivazione stessa. Infatti mantenendo un basso volume irriguo si migliora il rapporto tra l’aria e l’acqua nel terreno, evitando la completa fuoriuscita di aria dal terreno che non essendo più disponibile alla pianta, manda le radici in asfissia. Grazie alla tecnica irrigua a goccia invece si permette all’aria di restare nel terreno mantenendo un buon rapporto con la quantità d’acqua fornita, si mantiene il terreno fresco, si aiuta la fase di germinazione delle piante e si evita il compattamento del terreno. E’ inoltre possibile controllare la profondità dell’apparato radicale che si estenderà solo nella zona umida. In presenza di acque saline, o terreni ricchi di sali, è possibile confinare i sali minerali all’esterno della zona irrigata.

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